{"id":72,"date":"2012-11-09T14:17:55","date_gmt":"2012-11-09T13:17:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?page_id=72"},"modified":"2024-05-06T21:35:52","modified_gmt":"2024-05-06T19:35:52","slug":"viaggi_spagna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?page_id=72","title":{"rendered":"2010-09 Spagna Andalusia"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Viaggio<strong> in Andalusia, dal 22 al 26 settembre 2010<\/strong><\/h1>\n<!-- index.php -->\n<div\n\tclass=\"ngg-galleryoverview\n\t ngg-ajax-pagination-none\t\"\n\tid=\"ngg-gallery-167eeae7af0c7d33746255f1458910bb-1\">\n\n\t\t<div class=\"slideshowlink\">\n\t\t<a href='https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php\/nggallery\/slideshow?page_id=72'>[Presentazione]<\/a>\n\t\t\n\t<\/div>\n\t\t\t<!-- Thumbnails -->\n\t\t\t\t<div id=\"ngg-image-0\" class=\"ngg-gallery-thumbnail-box\" \n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\t<div 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id=\"ngg-image-1\" class=\"ngg-gallery-thumbnail-box\" \n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"ngg-gallery-thumbnail\">\n\t\t\t<a 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class='ngg-clear'><\/div>\t<\/div>\n\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019Andalusia, finalmente. Ci voleva il Cral del Comune perch\u00e9 il sogno si avverasse. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Mercoled\u00ec 22 settembre: appuntamento in piazza d\u2019Armi per le 4, un\u2019autentica levataccia. La compagnia \u00e8 buona, a tenerla in riga ci penser\u00e0 la sempre rigorosa e solerte <em>presidentissima<\/em> Giovanna. Arrivo all\u2019aeroporto di Bologna e imbarco sul 737-800 della Ryanair. Decollo e tutto liscio fino a Siviglia, con un volo di&nbsp; quasi due ore e mezza fra foschia e nuvole. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Raccolti i bagagli, via per Ronda. L\u2019autista del pullman diventa subito per tutti \u201cAlonso\u201d: in tre giorni ci far\u00e0 provare non poche emozioni con brusche frenate, una macchina in sosta sfregiata e un\u2019ora di su e gi\u00f9 a Torremolinos alla ricerca dell\u2019albergo. La strada \u00e8 terribile per il fondo sconnesso e il continuo sali-scendi. Neppure il paesaggio ci aiuta, brullo e roccioso com\u2019\u00e8 e ancor pi\u00f9 noioso per la giornata opaca.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Ronda<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Giungiamo a Ronda, una cittadina che trasmette la sensazione di trovarci nel cuore della Spagna antica e tradizionale. Ovunque simboli religiosi e riferimenti alla corrida. Pranziamo da Pedro Romero, in locali tappezzati all\u2019inverosimile di quadri, foto, manifesti e autografi a tema unico: tori, toreri e corride. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ronda ha la bizzarra caratteristica di essere tagliata in due da un canalone profondissimo scavato nella roccia. La guida Armando \u00e8 un tipo simpatico e loquace. Visitiamo la <em>Arena de toros<\/em>, compresi i locali solitamente non accessibili al pubblico. Fa impressione. Armando ci dice che \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi di tutta la Spagna e che non vi si possono avventurare toreri pi\u00f9 che esperti senza correre il rischio di lasciarci la pelle. In Spagna, Portogallo e parte della Francia si uccidono 28.000 tori ogni anno. Una vera industria che pare dia lavoro &#8211; e soprattutto faccia guadagnare soldi &#8211; a chiss\u00e0 quanti. Il biglietto d\u2019ingresso costa 150 euro, molto di pi\u00f9 se acquistato ai \u201cbagarini\u201d. Ma nell\u2019opinione pubblica cresce la percentuale di quanti sono contrari a questo spettacolo cruento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Una passeggiata fra le viuzze del quartiere pi\u00f9 antico, qualche foto ed \u00e8 gi\u00e0 tempo di ripartire per Torremolinos percorrendo una strada non migliore di quella gi\u00e0 fatta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Le localit\u00e0 sul mare, prima Marbella e poi Torremolinos, sono francamente bruttine. Attorno ai nuclei urbani originari, bianchi e con tante palme, sono cresciuti a dismisura insediamenti e cementificazione, con tipologie che fanno apparire le nuove costruzioni come altrettanti alveari. Pernottiamo all\u2019Hotel Royal Costa (tre stelle ben portate) e la mattina dopo via per Malaga sotto un cielo insolitamente &#8211; cos\u00ec ci dicono &#8211; grigio e piovigginoso. <\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Malaga<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dovrebbe essere la citt\u00e0 dalle temperature pi\u00f9 alte e invece, complice la pioggia, di alto c\u2019\u00e8 soprattutto il tasso di umidit\u00e0. Visita al centro storico, alla cattedrale e al Museo Picasso. Grandi viali alberati &#8211; prevalgono le palme, purtroppo condannate a morte da una malattia contro la quale pare non esserci rimedio &#8211;&nbsp; e stradine strette e pittoresche in centro. Forse una giornata di sole ci avrebbe consentito di meglio apprezzare le bellezze di Malaga.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Pranzo in gruppo e alle due di nuovo in pullman, affrontando un altro percorso disagevole per la condizione delle strade tracciate in un territorio aspro e accidentato. A lato scorrono in continuazione rocce, grandi grovigli di fichi d\u2019india, piante grasse che farebbero la gioia dei nostri Garden.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Granada<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">A Granada \u00e8 d\u2019obbligo la visita all\u2019Alhambra, mentre il tempo continua a smentire l\u2019idea di un\u2019Andalusia eternamente sotto il sole. L\u2019Alhambra costituisce la testimonianza di quanto grande, ricca di storia e di cultura, sia stata la presenza degli arabi in Spagna. Sotto la loro dominazione, durata pi\u00f9 secoli, convivevano in pace mussulmani, ebrei e cristiani. Granada \u00e8 stata l\u2019ultima grande citt\u00e0 strappata agli arabi dai re cattolici con la <em> Reconquista<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Vera e propria citt\u00e0 fortificata, l\u2019Alhambra prende il nome dal colore rosso predominante del territorio che la circonda. Gli ambienti periferici introducono, con una precisa gerarchia, a quelli riservati ai dignitari, poi al sultano e alla sua corte. Ovunque la stessa scritta in arabo, ripetuta mille e mille volte: \u201cNon v\u2019\u00e8 altro vincitore se non Allah\u201d. Poi visita ai giardini del Generalife, immensi, con una grandissima variet\u00e0 di fiori e piante. E ovunque acqua: fontane, zampilli, ruscelli, laghetti. L\u2019antica moschea \u00e8 oggi una chiesa cattolica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">A sera sistemazione in albergo l\u2019Hotel Mac\u00eda Gran Via. Tre stelle e nome pomposo, ma qualit\u00e0 non proprio eccelsa. In alcune stanze manca il bidet, un accessorio al quale risulta difficile rinunciare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dopo cena molti vanno ad assistere allo spettacolo di flamenco, nelle <em>cuevas<\/em> dei gitani. Bello e coinvolgente, vera espressione dell\u2019Andalusia pi\u00f9 tradizionale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La mattina dopo, venerd\u00ec, colazione in albergo e di nuovo in pullman alla volta di Cordova, sempre con al volante l\u2019ineffabile \u201cAlonso\u201d. Il paesaggio \u00e8 bello, tutto ondulato e tutto ulivi, a perdita d\u2019occhio. Nelle zone di campagna non ci sono case sparse come da noi, solo piccoli paesi. E nessuno nei campi, anche se \u00e8 facile immaginare che durante i lavori di potatura, pulitura e raccolta serviranno migliaia di persone.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Cordova<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La vista di Cordova illuminata dal sole contro un cielo nuvoloso, sulla sponda opposta del Guadalquivir, \u00e8 davvero straordinaria. Attraversiamo a piedi il lungo e antico ponte romano e sostiamo nella piazza accanto alla Mezquita in attesa della guida. Dovrebbe essere un uomo e invece \u00e8 una ragazza, <\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">Nani.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Cordoba \u00e8 stata capitale della Spagna araba, la Mezquita \u00e8 il simbolo di quella civilt\u00e0. Costruita in fasi successive, copre una superficie di 23.400 mq., un\u2019enormit\u00e0. Anche qui \u00e8 evidente la sovrapposizione di stili: su quello arabo &#8211; colonne che simboleggiano il palmeto, penombra, sobriet\u00e0 &#8211; si sono innestati senza riguardo quelli delle chiese cattoliche: sfarzo, oro, gotico, barocco. L\u2019idea di allora fu quella di celebrare la vittoria dei re cattolici sugli arabi. Il risultato impressiona, ma sa anche di manomissione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Pranzo in un ristorante tipico &#8211; abbondante, con tanta verdura e una <em>paella<\/em> cos\u00ec cos\u00ec &#8211; poi si va a vedere la Medina, cittadella araba a qualche km, posta su un\u2019altura dalla quale si domina l\u2019ampia vallata. Pare che gli scavi abbiano riportato alla luce solo il 7 per cento dell\u2019intera area, ma bastano per dare anche in questo caso l\u2019idea di grandezza e di razionalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Siviglia<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Poi si riparte con destinazione Siviglia. Scendiamo &#8211; come dicevano i viaggiatori di una volta &#8211; all\u2019Hotel Giralda della catena Catalonia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sabato. Colazione e visita guidata alla citt\u00e0, pi\u00f9 bella di quanto ci si potesse attendere. La prima parte del percorso si fa in pullman ad andatura lenta: vediamo la <em>Torre del Oro<\/em>, costeggiamo il Guadalquivir, arriviamo ai padiglioni dell\u2019Esposizione ibero-americana del 1929 (promossa per consentire alla Spagna di riallacciare le relazioni con l\u2019America dopo la perdita di Cuba nel 1898, ma sostanzialmente fallita per la grande crisi scoppiata proprio nel \u201929). Passiamo davanti alla <em>Real Fabrica del Tabaco<\/em> immortalata da Bizet nella Carmen, e alla bella stazione dei treni. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sosta per visitare <em>Plaza de Espa\u00f1a<\/em>. E\u2019 uno spettacolo mozzafiato: all\u2019ingresso, ai piedi di una grande scala, un giovane suona meravigliosamente l\u2019arpa, davanti si apre uno scenario da favola. Realizzata in 12 anni proprio in occasione dell\u2019Expo del 1929, la piazza ne \u00e8 il cuore. E\u2019 di forma ellittica, con tre quarti costituiti da un loggiato e l\u2019altro quarto che si apre sul parco. Difficile descriverla. L\u2019emozione di questa mezz\u2019ora vale da s\u00e9 tutto il viaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Successivamente ci immettiamo nei giardini pubblici: piante grandissime e fiorite, alberi maestosi, il monumento alla scoperta dell\u2019America con le classiche due colonne (quelle d\u2019Ercole) del \u201cPlus ultra\u201d. Visitiamo il quartiere ebraico con le sue stradine strette e dai molti spigoli e arriviamo nel centro della citt\u00e0 vecchia. Visitiamo la cattedrale &#8211; solo la parte aperta ai turisti &#8211; e molti salgono sulla Giralda, la torre che prende il nome dalla statua posta alla sommit\u00e0 e in grado di girare secondo la direzione del vento. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019interno della cattedrale supera ogni immaginazione in fatto di ricchezza e magnificenza. Dietro l\u2019altare si eleva una grande parete d\u2019oro, le stanze del tesoro contengono oggetti di valore incalcolabile. E inoltre tutto quello che nei secoli ha fatto di questo luogo uno dei centri della cristianit\u00e0 e del potere della Chiesa. Vediamo anche la tomba di Cristoforo Colombo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Poi ci si divide in gruppi per il pranzo. Fa molto caldo (35 gradi), ma basta sostare un po\u2019 all\u2019ombra per rigenerarsi grazie alla piacevole brezza che sembra venire in soccorso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Pomeriggio libero in giro per la citt\u00e0 e, soprattutto, per i negozi. A sera, dopo una tappa in albergo per rinfrescarsi e prendere un golfino, di nuovo in moto alla ricerca di un posto suggestivo dove cenare. C\u2019\u00e8 chi giura di averlo trovato e chi eccepisce sulla qualit\u00e0 della paella: alla fine tutti soddisfatti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Altra lunga scarpinata per tornare all\u2019albergo. Di strada in questi giorni ne abbiamo fatta davvero tanta. Subito a letto perch\u00e9 la mattina dopo, domenica, la sveglia suona alle 6.15. Colazione e alle 7.30 tutti in pullman per l\u2019aeroporto. Fra il check-in e l\u2019imbarco resta il tempo per gli ultimi acquisti. Decollo alle 10.15, quasi in orario. Poi il ritorno con due ore e un quarto di volo, a tratti con un po\u2019 di ballo, ammirando la terra, il mare, le citt\u00e0 e le nuvole da 8.000 metri d\u2019altezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019avvicinamento &#8211; il \u201ccorto finale\u201d come si dice in gergo aviatorio &#8211; \u00e8 un po\u2019 movimentato e l\u2019atterraggio non dei migliori. Appena toccata la pista, si ode in carlinga l\u2019allegro squillo di una tromba. Dev\u2019essere il pilota che tira un sospiro di sollievo: \u201cUaoh, che culo. Anche stavolta ce l\u2019ho fatta!\u201d. Applauso spontaneo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Impressioni di viaggio<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">A Bologna ci accolgono un bel sole e una temperatura pi\u00f9 gradevole. Ancora sul pullman e a Faenza, a casa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Che dire del viaggio? Bello, un po\u2019 faticoso, ma bello. Abbiamo visto citt\u00e0 stupende, ricche di storia e di monumenti. La gente veste con sobriet\u00e0, ma in modo ordinato e decoroso. A Siviglia abbiamo visto pochi giovani \u201calternativi\u201d che, pur distinguendosi dagli altri, non hanno niente in comune con certi sbracati che proliferano dalle nostre parti con pantaloni a cagarella, pance scoperte e capelli in disordine. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il costo della vita resta pi\u00f9 basso rispetto a quello italiano. I servizi funzionano: ci hanno sorpreso i semafori con l\u2019indicazione dei secondi che mancano al cambio di colore e l\u2019avvisatore acustico per i non vedenti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La cucina \u00e8 sostanzialmente pi\u00f9 povera della nostra &#8211; mai visto nei men\u00f9 qualcosa di simile alle nostre bistecche &#8211; ma gli ingredienti, amalgamati secondo vecchie consuetudini, rendono i piatti saporiti, appetitosi e non indigesti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ottima la compagnia: fra amici ci si diverte sempre di pi\u00f9. Mai un ritardo o un disguido, merito di tutti e in primo luogo di chi ha guidato e assistito il gruppo con abilit\u00e0 e la necessaria fermezza.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Arrivederci al prossimo viaggio, col Cral ovviamente.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio in Andalusia, dal 22 al 26 settembre 2010 L\u2019Andalusia, finalmente. Ci voleva il Cral del Comune perch\u00e9 il sogno si avverasse. Mercoled\u00ec 22 settembre: appuntamento in piazza d\u2019Armi per le 4, un\u2019autentica levataccia. La compagnia \u00e8 buona, a tenerla in riga ci penser\u00e0 la sempre rigorosa e solerte presidentissima Giovanna. Arrivo all\u2019aeroporto di Bologna e imbarco sul 737-800 della Ryanair. Decollo e tutto liscio fino a Siviglia, con un volo di&nbsp; quasi due ore e mezza fra foschia e nuvole. Raccolti i bagagli, via<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?page_id=72\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":283,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-72","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P351e7-1a","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/72","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/72\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3375,"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/72\/revisions\/3375"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}