{"id":510,"date":"2013-05-09T13:51:23","date_gmt":"2013-05-09T11:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?page_id=510"},"modified":"2024-05-06T21:19:15","modified_gmt":"2024-05-06T19:19:15","slug":"israele","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?page_id=510","title":{"rendered":"2013-03 Israele"},"content":{"rendered":"<p>Alle 3.30 del 14 marzo, ci incontriamo a Faenza, sotto una pioggia battente, per raggiungere l\u2019aeroporto di Verona, dove altri 4 viaggiatori ci aspettano per unirsi al nostro gruppo di 19 persone. Il volo charter ci porta direttamente a Tel Aviv dove conosciamo la nostra guida, di nome Selma, che ci accompagner\u00e0 per tutta la settimana di permanenza in Israele.<\/p>\n<p>La nostra prima sosta \u00e8 a Cesarea Marittima dove, deliziati da un clima quasi estivo, ci fermiamo a passeggiare sulla spiaggia per ammirare l\u2019acquedotto romano. Infine, proseguiamo per Nazareth dove, proprio in pieno centro, si trova l\u2019albergo che ci ospiter\u00e0 per tre notti e, dopo cena, grazie a una rilassante passeggiata serale, cominciamo a prendere confidenza con questa tranquilla e graziosa cittadina.<\/p>\n<p>Il giorno successivo, venerd\u00ec 15 marzo, dopo la prima colazione, raggiungiamo la citt\u00e0 di Akko, conosciuta anche come San Giovanni d\u2019Acri, dove visitiamo il centro storico con la sua cinta muraria ancora perfettamente conservata e osserviamo le altre numerose tracce lasciate dai crociati. Proseguiamo per Tzippori dove, nei resti di una antica casa romana, ammiriamo la pavimentazione con favolosi mosaici e, in particolare, la famosa \u201cMonna Lisa araba\u201d di straordinaria bellezza.<\/p>\n<p>Dedichiamo il pomeriggio alla visita di Nazareth, l\u2019antico villaggio dove ha trascorso la sua infanzia Ges\u00f9, ora divenuta una fiorente cittadina, dove visitiamo la moderna Basilica dell\u2019Annunciazione, costruita nel 1969 sopra le rovine dell\u2019originaria chiesa bizantina e meta principale della citt\u00e0, il piccolo museo-villaggio del Kaire Maria, la Basilica di San Giuseppe, ricostruita su quello che si crede fosse il luogo della casa e della bottega di Giuseppe, la sinagoga, la chiesa greco-ortodossa situata all&#8217;interno dello spazio del mercato e, infine, la Fontana della Madonna all\u2019interno della preziosa Chiesa Ortodossa dell\u2019Arcangelo Gabriele.<\/p>\n<p>Sulla strada del ritorno, assaggiamo gustosi dolcetti arabi offerti gentilmente dalla nostra guida Selma.<\/p>\n<p>Continuiamo la visita della Galilea anche nel corso del terzo giorno, sabato 16 marzo. Dopo la prima colazione, per festeggiare le nozze d\u2019oro di due compagni di viaggio, ci dirigiamo in pullman a Cana, antico villaggio in cui, in occasione di un banchetto di nozze, Ges\u00f9 ha trasformato l&#8217;acqua in vino. Proseguiamo poi per il Monte delle Beatitudini, nei pressi di Tabgha, luogo immerso nel verde dove Ges\u00f9, guardando il lago, ha pronunciato il Discorso della Montagna e dove visitiamo la moderna chiesa delle Beatitudini.<\/p>\n<p>Visitiamo poi la chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, dove si pensa che Cristo abbia sfamato 5000 seguaci con cinque pani e due pesci; si tratta di una chiesa costruita negli anni \u201980, che comprende i resti di una basilica bizantina del V secolo e frammenti di splendidi mosaici. Proseguiamo per la chiesa del Primato di Pietro, una cappella francescana costruita sul luogo dove Ges\u00f9, secondo il Vangelo, \u00e8 apparso agli Apostoli dopo la Resurrezione.<\/p>\n<p>Rimaniamo lungo le rive del lago di Tiberiade e partiamo alla volta di Cafarnaum, dove visitiamo i resti dell\u2019antica sinagoga e gli scavi che hanno portato alla luce le fondamenta di diverse abitazioni della prima et\u00e0 imperiale. La chiesa moderna \u00e8 costruita su quella che si crede fosse la casa di Simon Pietro.<\/p>\n<p>Sul finire di una giornata stupenda e molto intensa, visitiamo un kibbutz e facciamo una gita in battello sulle acque del lago di Tiberiade, al suono di tipiche musiche israeliane.<\/p>\n<p>Domenica 17 marzo, lasciamo l\u2019albergo di Nazareth e attraversiamo la Galilea fino a raggiungere Bet She\u2019an, citt\u00e0 romano-bizantina lungo l\u2019antica strada commerciale tra la Mesopotamia e il Mediterraneo. Il vanto di questo sito \u00e8 il teatro romano, capace di contenere 7000 persone; gli antichi bagni bizantini hanno resti di mosaici e decorazioni in marmo e le alte colonne dei vari templi sono impressionanti; il \u201ctell\u201d offre un\u2019ottima panoramica del luogo e consiste di 16 o pi\u00f9 tracce di successivi insediamenti sovrapposti.<\/p>\n<p>Durante il nostro tragitto, ci fermiamo a Yardenet sul fiume Giordano dove \u00e8 stato battezzato Ges\u00f9; in questo punto una distanza di soli 6 metri coperti d\u2019acqua separa la terra d\u2019Israele da quella giordana. Incontriamo anche un gruppo di pellegrini molto allegri, riuniti in questo luogo per ricevere il battesimo.<\/p>\n<p>Proseguiamo per Gerico, considerata la citt\u00e0 pi\u00f9 antica del mondo e visitiamo il sito archeologico di Tell El-Sultan e le sue antiche mura.<\/p>\n<p>Grazie ad una piccola deviazione raggiungiamo il Wadi Kelt, dal quale possiamo ammirare il bellissimo Monastero greco-ortodosso di San Giorgio in Koziba, la cui particolarit\u00e0 \u00e8 quella di essere scavato nella roccia all\u2019interno di una gola stretta e profonda.<\/p>\n<p>Infine, raggiungiamo il nostro albergo a Gerusalemme ma, ancor prima, ci fermiamo ad ammirare da un punto elevato il panorama di questa splendida citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il giorno successivo, luned\u00ec 18 marzo, proseguiamo la nostra visita in Terra Santa raggiungendo Betlemme, citt\u00e0 sotto il controllo dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese. Iniziamo la nostra visita con il campo dei Pastori, a 3 km dal centro, dove recenti scavi hanno portato alla luce interessanti reperti archeologici. Al lato della grotta sorge la cappella francescana, costruita nel 1924 sui resti di un monastero bizantino. Nel centro di Betlemme, visitiamo la Chiesa della Nativit\u00e0 e ci dirigiamo verso la grotta dove una stella d\u2019argento indica il punto dove, secondo la tradizione, sarebbe nato Ges\u00f9. Infine, entriamo nella Basilica di Santa Caterina e attraversiamo il suo splendido chiostro.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio iniziamo la nostra visita di Gerusalemme percorrendo la Via Dolorosa, ultima strada percorsa da Ges\u00f9 prima di morire; partiamo dal palazzo di Ponzio Pilato, dove \u00e8 stata sentenziata la sua condanna a morte e proseguiamo fino al Golgota, luogo della crocifissione, fermandoci ad ogni stazione. Infine, visitiamo il Santo Sepolcro e il Golgota.<\/p>\n<p>Dopo questa intensa visita, mentre alcuni tornano in albergo in autobus, altri scelgono una passeggiata per assaporare il clima e gli odori di questa antica citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il giorno seguente, marted\u00ec 19 marzo, continuiamo la visita di Gerusalemme partendo dalla Spianata del Tempio e ammirando dall\u2019esterno la Cupola della Roccia, simbolo non solo del quartiere arabo ma dell\u2019intera citt\u00e0, la Moschea el-Aqsa, luogo islamico pi\u00f9 importante di Gerusalemme. Ci dirigiamo poi verso il Muro del Pianto, dove troviamo numerosi ebrei ortodossi in preghiera e osserviamo diversi fedeli inserire preghiere nelle fessure del muro. Infine, attraversiamo il quartiere ebraico, il quartiere cristiano e il quartiere armeno; visitiamo la Basilica di Sant\u2019Anna, il Piccolo Cenacolo, il Monte Sion con il Cenacolo e la Chiesa di San Pietro in Gallicantu.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio continuiamo visitando la Chiesa del Padre Nostro, il cui chiostro \u00e8 famoso per i pannelli di maiolica con il Padre Nostro scritto in pi\u00f9 di 60 lingue, il cimitero Ebraico, l\u2019esterno della Chiesa russa di Santa Maria Maddalena, costruita in stile moscovita, e la Dominus Flevit, che si trova sul luogo dove i pellegrini credono che Ges\u00f9 abbia pianto sulla sorte di Gerusalemme. Continuiamo verso l\u2019orto dei Getsemani dove, secondo il Vangelo, Ges\u00f9 ha pregato la notte prima di essere arrestato, la Basilica dell\u2019Agonia, conosciuta anche come la Chiesa di Tutte le Nazioni e, infine, la Tomba della Vergine, dove un\u2019imponente scalinata costruita dai crociati conduce nella cripta a croce della chiesa in cui la tradizione vuole che Maria sia stata sepolta.<\/p>\n<p>La giornata non \u00e8 ancora finita perch\u00e9 dopo cena quasi tutto il gruppo sceglie una visita notturna di Gerusalemme che, grazie alla preziosa illuminazione, mostra tutto il suo fascino: torniamo cos\u00ec al Muro del Pianto, all\u2019interno delle mura di Gerusalemme nel quartiere cristiano, dove ascoltiamo gruppi musicali che si esibiscono in diverse piazze, ammiriamo l\u2019esterno del Parlamento israeliano e, infine, nella strada del ritorno, attraversiamo un quartiere abitato esclusivamente dagli ebrei ortodossi.<\/p>\n<p>Nel penultimo giorno del nostro viaggio, mercoled\u00ec 20 marzo, affrontiamo il deserto del Negev e partiamo alla volta della Rocca di Masada, l\u2019antico palazzo-fortezza di Erode il Grande, arroccata a circa 440 metri sopra le rive del Mar Morto, che raggiungiamo con la funivia. Questo splendido sito archeologico \u00e8 famoso perch\u00e9 \u00e8 divenuto l\u2019ultima roccaforte degli ebrei; difeso dagli attacchi dei Romani da meno di 1000 uomini, dopo che questi avevano soffocato la rivolta a Gerusalemme; \u00e8 rimasta sotto assedio per due anni prima che i Romani siano riusciti ad aprirsi una breccia nelle mura nel 73 d.C.<\/p>\n<p>Dopo aver visitato lo stabilimento dove producono le famose creme del Mar Morto Ahava, dove molti di noi si dedicano ad uno shopping sfrenato, ci dirigiamo verso Qumran, conosciuta soprattutto come la localit\u00e0 dove sono stati scoperti i Rotoli del Mar Morto. Dopo un breve audiovisivo e una mostra sulla comunit\u00e0 degli Esseni, accediamo al sito archeologico, da cui si possono scorgere le grotte dove sono stati rinvenuti detti rotoli.<\/p>\n<p>Infine, partiamo per il Mar Morto, lago salato lungo 80 km e largo 18 km, situato nella pi\u00f9 profonda depressione del mondo, che giunge sino a 800 metri sotto il livello del mare e che, secondo i geologi, si sta ulteriormente abbassando. Trascorriamo il resto del pomeriggio in spiaggia dilettandoci in salutari bagni e spalmandoci fanghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 21 marzo ci svegliamo con un po\u2019 di tristezza per essere giunti all\u2019ultimo giorno di viaggio, anche perch\u00e9 sappiamo che, una volta tornati a casa, certamente ci mancheranno le squisite spremute di melograno comprate ad ogni angolo di strada in questo splendido ma contraddittorio paese; siamo tuttavia eccitati all\u2019idea di poter visitare sia pur brevemente Tel Aviv.<\/p>\n<p>Nel tragitto verso la capitale di Israele, ci fermiamo al monastero di Latrun, situato su una salita che offre una magnifica vista sulla valle di Ayalon. Infine, ci dirigiamo a Tel Aviv per la visita dell\u2019antico quartiere di Jaffa, da cui riusciamo a scattare magnifiche foto del lungomare. Passeggiamo per le antiche strade del quartiere e visitiamo il Monastero di San Pietro.<\/p>\n<p>Infine, dopo pranzo, ci dirigiamo all\u2019aeroporto Ben Gurion con la consapevolezza di dover affrontare le domande della polizia israeliana prima di poter far ritorno a casa; superata anche questa prova, ci preoccupiamo per il ritardo del nostro volo Alitalia alla partenza da Tel Aviv, causato dalla presenza in aeroporto del Presidente Obama; questo ritardo potrebbe infatti comportare la perdita del volo successivo, che da Roma Fiumicino ci dovrebbe portare a Bologna.<\/p>\n<p>Rasserenati infine dall\u2019esito regolare del nostro volo di ritorno, arriviamo a Faenza in tarda serata, contenti per la vacanza appena terminata e per le numerose emozioni che questa ci ha regalato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"508\" data-permalink=\"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?attachment_id=508\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?fit=4320%2C3240&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"4320,3240\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;10&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;DSC-W320&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1363862087&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;7.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Tel Aviv\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-508\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv-150x150.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1\" alt=\"Tel Aviv\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?zoom=2&amp;resize=150%2C150 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tel-Aviv.jpg?zoom=3&amp;resize=150%2C150 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"507\" data-permalink=\"https:\/\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/?attachment_id=507\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?fit=4320%2C3240&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"4320,3240\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;DSC-W320&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1363684880&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Foto di gruppo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-507\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo-150x150.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1\" alt=\"Foto di gruppo\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?zoom=2&amp;resize=150%2C150 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cral-comunefaenzaeurf.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Foto-di-gruppo.jpg?zoom=3&amp;resize=150%2C150 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 3.30 del 14 marzo, ci incontriamo a Faenza, sotto una pioggia battente, per raggiungere l\u2019aeroporto di Verona, dove altri 4 viaggiatori ci aspettano per unirsi al nostro gruppo di 19 persone. 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